Scuole chiuse: una proroga?

Secondo un’articolo della Repubblica, si procederebbe verso la sospensione delle scuole fino a venerdì 3 aprile in tutta Italia. La notizia delle scuole chiuse non è ancora stata smentita o confermata. La sospensione era già prevista per i primi di aprile nelle zone arancioni e fino al 15 marzo per il resto d’Italia. L’evolversi dell’emergenza sembrerebbe indirizzare verso un prolungamento della sospensione o addirittura una totale chiusura delle scuole. Il personale amministrativo con molta probabilità lavorerà da casa per poter garantire la fruizione delle lezioni a distanza. Quello che c’è di certo è la sospensione dei collegi dei docenti fino al 3 aprile. Il Ministero dell’Istruzione lo ha chiarito nella nota 279 dell’ 8/3/2020 che contiene le istruzioni operative rilasciate a margine del decreto dell’8 marzo.

Istrizioni operative per le scuole chiuse
Frontespizio nota 279 dell’8 marzo 2020. Istruzioni operative per le scuole chiuse.

Molte delle misure eccezionali adottate dal governo hanno come termine la stessa data del 3 aprile. Sembra verosimile che la riapertura delle scuole slitterà ancora. Le vacanze di Pasqua sono programmate per il 9 aprile: le lezioni in presenza potrebbero non riprendere prima della metà del prossimo mese. In più occasioni le autorità hanno assicurano la salvezza dell’anno scolastico. Rimangono ancora dubbi sulle modalità di svolgimento degli esami di maturità. Tutti nodi che sicuramente saranno sciolti dal Ministero nelle prossime settimane. Adesso la preoccupazione principale rimane l’imminente picco della domanda di cure medico-ospedaliero in strutture già oggi sofferenti.

Gli altri contenuti della Nota al decreto del 6 Marzo.

La nota al decreto, pubblicata due giorni dopo l’annuncio delle scuole chiuse, ha chiarito qualche dubbio agli addetti ai lavori.

USP: consulenza a distanza

Per qualsiasi necessità ci si può rivolgere agli uffici scolastici regionali (USP) solo telefonicamente o telematicamente. Per casi ‘indifferibili’ si potrà essere ricevuti, previa autorizzazione del dirigente.

Scuole chiuse e presidi a distanza

Ai presidi degli istituti è consigliato di avvalersi il più possibile delle modalità a distanza e non in presenza. Limitare quindi le presenze in istituto. Ricordiamo che con il decreto del 6 marzo il governo ha ampliato l’accesso allo smart working, anche derogando adempimenti burocratici previsti per legge.

Bidelli al minimo

Considerando l’assenza di studenti nelle scuole, è necessario limitare la presenza dei collaboratori scolastici ai ‘contingenti minimi’. Il numero dei bidelli va ridotto, un po’ come avviene nei mesi estivi a scuole chiuse. Prima di procedere, il dirigente scolastico dovrà appurare l’effettiva pulizia dei locali scolastici. Solo in seguito si provvederà alla turnazione dei collaboratori considerando le necessità famigliari (a causa delle scuole chiuse molti non sanno più dove ‘parcheggiare’ i figli). Un occhio di riguardo anche per i pendolari che vengono da altri comuni e per quelli che usano i mezzi pubblici. Ovviamente, si dovrà tenere conto anche delle loro condizioni di salute. L’obiettivo chiaro è di limitare gli spostamenti non necessari.

Nonostante le scuole chiuse i docenti insegnano da casa

La presenza dei docenti in istituto è limitata solo alle necessità connesse alla realizzazione della didattica a distanza. Si applicano le stesse normative previste per quei profili ATA la cui attività non è esercitabile a distanza. Ricordiamo che fino al 3 aprile sono sospesi i collegi dei docenti. Laddove necessario, si consiglia di organizzare gli incontri per via telematica.

Segreteria amministrativa

Per alleggerire il carico di lavoro che grava sulla segreteria, sono dilazionati e posticipate le scadenze di 30 giorni. Anche in questo caso le consulenze avvengono per via telefonica o telematica. I ricevimenti di persona dovranno essere autorizzati. Dovrà essere organizzata la didattica a distanza.

Questi i contenuti principali della Nota ministeriale. Ci si auspica che presto anche gli altri interrogativi troveranno risposta. Ci auguriamo che presto le scuole chiuse siano solo un brutto ricordo…