Spostarsi in Italia oggi: chi può e per quale motivo?

Dopo l’annuncio del Presidente del Consiglio di poco fa credo che in molti se lo chiedano in questo momento: chi può spostarsi dal 10 marzo? Molti sono i dubbi e le domande. Vediamo cosa hanno chiarito le istituzioni e cosa dicono i giornali. Ricordiamo che in generale gli spostamenti sono permessi per necessità e all’interno del proprio comune, possibilmente. Ma può essere difficile per le autorità distinguere in anticipo il tipo di spostamento e quindi è molto probabile che saranno chieste spiegazioni praticamente a tutti, per evitare anche spostamenti di massa come è avvenuto sabato sera scorso.

Spostarsi per “comprovate ragioni di lavoro”. Cosa significa?

In rete c’è molta confusione e per lo più si può cercare di capire cosa è successo oggi nella ex-zona arancione. Leggendo le poche righe del decreto non si riesce a capire cosa significhi l’espressioni “comprovate esigenze di lavoro”.

Quello che è successo ieri nelle zone arancioni è sostanzialmente questo:

  1. Ci si sposta con un’autodichiarazione compilata che trovate qui. La Repubblica ha scritto anche una guida alla compilazione.
  2. Serve un documento scritto da parte del datore di lavoro che comprovi l’esigenza di spostamento per lavoro.

Laddove possibile usare le modalità di smart working e/o permessi, ferie, congedi. L’obiettivo è e rimane quello di stare a casa e limitare gli spostamenti.

Il decreto di stanotte permette il trasporto di merci transfrontaliero. Quindi non ci sarà scarsità di cibo o di altri prodotti di prima necessità.

In attesa di ulteriori note esplicative o circolari con istruzioni operative da parte del Viminale, ci auspichiamo che questo provvedimenti non creino caos e assembramenti nelle stazioni o alle fermate del bus. Ricordiamo che in questo momento gli assembramenti sono vietati e verranno dispersi.

Per chi torna a casa è prevista la quarantena: isolamento per 14 giorni. Esattamente come coloro che rientravano dalle zone rosse.

Spostarsi per fare la spesa. Sì o no?

Tra i motivi di necessità può esserci fare la spesa? Per ora le istituzioni non sono chiarissime. Hanno dichiarato di non aver imposto restrizioni al settore della distribuzione alimentare, consigliando di non fare le corse al supermercato. L’approvigionamento sarà (per ora) sempre possibile.

In sintesi.

Le necessità sono (in aggiornamento):

  • Fare la spesa, una persona per famiglia;
  • Recarsi in farmacia;
  • assistere i cari anziani non autosufficienti
  • andare a donare il sangue

Per le necessità mediche ci vuole il certificato del dottore.

Le altre disposizioni:

  • le merci continuano a transitare;
  • smartworking: il dipendente deve far richiesta e il datore trova le modalità;
  • autotrasporto con dichiarazione stampata;
  • bar e ristoranti dalle 6 alle 18 che garantiscono 1 metro di distanza;
  • chiusi pub, cinema, teatri, discoteche, musei, biblioteche;
  • scuole chiuse fino al 3 aprile ad eccezione delle specializzazione medico sanitario;
  • sospesi tutti gli eventi e spettacoli;
  • tutto lo sport fermo e tutti gli impianti (palestre, piscine, terme) chiuse.

In bocca al lupo a tutti.